Governo di Manchukuo

| Manchuria geopolitica

Economia

La Manchuria fu la prima regione cinese a conoscere il moderno processo di industrializzazione. Dopo l'assorbimento nella Repubblica Popolare Cinese, la Manchuria continuò ad essere la regione più industrializzata del territorio. Negli ultimi anni, tuttavia, l'industria pesante su cui questa zona basava la propria economia ha conosciuto una fase di stagnazione, proprio mentre il governo di Pechino prosegue nel processo di privatizzazione e liberalizzazione del mercato. Il governo, comunque, ha varato il programma "rivitalizzare il nord-est" per far fronte al problema.

Demografia

Le tre province di Heilongjiang, Jilin, e Liaoning hanno una popolazione totale pari a 107.400.000 persone. Gran parte degli abitanti appartiene all'etnia Han, i quali si sono assimilati assieme ai Manchu. Molti Han che abitano la Manchuria, tuttavia, rivendicano a buon diritto l'origine manciù. Vi sono infine minoranze mongole e coreane.

Nel 1908, il numero di persone che abitavano nel territorio che poi sarebbe diventato il Manchukuo era di 15.834.000 abitanti; nel 1931 tale numero era salito a 30.000.000 ed all'inizio della guerra si contavano quasi 50 milioni di persone nello stato di Manchukuo. Il rapporto fra uomini e donne era di 1,23 uomini per ogni donna. La popolazione (come già accennato in precedenza) era costituita per la massima parte (più di 30 milioni) da cinesi Han; seguivano i giapponesi ed i coreani (circa due milioni) ed altre etnie minori, come i russi ed i mongoli (concentrati nelle zone settentrionali i primi ed in quelle occidentali i secondi). L'80% della popolazione dello stato viveva in zone rurali.

Lingua

La lingua mancese (nome nativo Manju gisun) veniva parlata dai Manchu ed era in via di estinzione all'inizio del XX secolo, uno stato da cui ancora oggi non si è risollevata. Appartiene al gruppo delle lingue tunguse, una classe della famiglia delle lingue altaiche. 

Il mancese appartiene al gruppo discutibile delle lingue altaiche ed è possibilmente imparentato con il coreano, il mongolo e il turco, dei quali si occupano gli articoli sulle lingue mongole e sulle lingue turche. È una lingua agglutinante con tracce di armonia vocalica ed era scritta con un alfabeto mongolo modificato, che a sua volta si rifà alla scrittura uigurica antica. Il mancese era la lingua di corte della dinastia Qing di origine mancese che governò sulla Cina dal 1644 al 1911, tuttavia era già poco usata a corte alla fine del XVII secolo. Documenti ufficiali sono stati redatti tuttavia fino al 1911 in cinese e mancese e in molti edifici della dinastia Qing si vedono iscrizioni mancesi. Per lo studio della dinastia Qing le conoscenze del mancese sono un prerequisito non inessenziale. Nonostante questo oggi solo pochi sinologi imparano il mancese, anche se la scrittura e la grammatica non pongono un grosso ostacolo. 

La lingua degli Xibe nello Xinjiang è un dialetto mancese molto vicino al mancese classico e per questo possono essergli attribuiti grossi meriti per la salvaguardia. Nella provincia di Liaoning dagli anni '80 o almeno dagli anni '90 in alcune scuole di alcuni luoghi era presente un insegnamento facoltativo di mancese per bambini e giovani della scuola primaria e secondaria. Questo vale anche per molte circoscrizioni amministrative del Manju, per esempio nel distretto autonomo di Xinbin nel territorio amministrativo della città di Fushun. Poiché inizialmente esisteva una mancanza di corpo insegnanti, negli anni '80 sono stati organizzati in Manchuria seminari per la formazione in mancese. Questi sforzi permettono oggi in molti luoghi di poter tenere lezioni in mancese, a cui subentra un certo limitato rinascimento della coscienza tradizionale mancese e che viene sostenuto anche da alcune realtà locali, per esempio dal governo regionale di Xinbin. È vero che non è automatico che il mancese diventi una lingua di uso quotidiano, ma può portare al fatto che la conoscenza della lingua mancese e della sua scrittura rimanga attiva nel piccolo cerchio dei mancesisti. Negli ultimi 20-25 anni inoltre sono state redatte e pubblicate numerose opere di carattere scientifico, tra cui vocabolari di mancese, enciclopedie, grammatiche, libri di testo per il mancese parlato e altro. Inoltre ad Harbin viene pubblicata la rivista scientifica Ricerche di mancese, che si occupa esclusivamente delle lingue tunguso-mancesi e della scrittura mancese.

La situazione del mancese parlato (senza lo Xibe) può essere resa dalla traduzione di due luoghi dall'introduzione del libro Xiandai Manyu babai ju.

  « Nell'intero paese si concentrano, a parte le singole persone anziane nelle province di Liaoning e Jilin, che sanno parlare ancora un mancese piuttosto semplice, i Manchu che parlano mancese soprattutto nel nord della provincia di Heilongjiang nel bacino idrografico dell'Heilong Jiang [Amur] e nel Sud-ovest della provincia di Heilongjinag [bacino idrografico del Nen Jiang]. »
(S. 2, righe 6-9)
« Secondo le sue particolarità può essere suddiviso grosso modo in tre dialetti (...): il mancese a Sanjiazi nel distretto di Fuyu, il mancese a Dawujiazi nella città di Heihe e il mancese nel Daxingcun nel distretto di Tailai. »
(S. 3, righe 7-10)

È vero che questo ormai non è più attuale e molte delle persone anziane che negli anni '80 e '90 ancora parlavano mancese, potrebbero nel frattempo essere decedute, ma il grande interesse scientifico insieme alle visite regolari di etnologi, linguisti e ricercatori di fiabe popolari potrebbe tuttavia anche avere portato al risveglio dell'interesse per il mancese in questi tre villaggi presso le generazioni più giovani (quindi le persone sotto i 70 anni), come anche presso i mancesi in altri territori di insediamento.

Japon

Crédit photos : Wikipedia - Tous droits réservés